Da un'idea di Michele Marzoli

Leggenda Gialloverde

“Leggenda Gialloverde” è il primo libro che racconta le gesta del Tavernelle. Un volume che ripercorre le origini del più antico e prestigioso club calcistico della Valnestore - tanto per intenderci dal 1921, anno di fondazione del sodalizio – alla metà degli anni Sessanta, per la precisione al 1966, la trionfale stagione che proiettò la società tavernellese ai vertici del calcio dilettantistico regionale. Non sarà l’unico libro, ce ne saranno altri, tanto lunga e affascinante risulta la storia del piccolo mondo gialloverde.

Ma questo volume, senza dubbio, rappresenta il più importante. Perché traccia un profilo della Tavernelle sportiva antico e poco conosciuto che, forgiatosi negli anni Venti del secolo scorso, persiste ancora oggi. Rievoca la Tavernelle ciclistica, nata sotto le insegne della Società Sportiva Velox. La Tavernelle calcistica che, percorrendone il solco, emerge poco a poco fino a dar vita, nell’immediato dopoguerra, alla Società Polisportiva. Gerolamo Ricotti e Alberto Belardi tengono alti i colori giallo e verde fino all’avvento di Angelo Moratti.

L’imprenditore milanese, sotto le finestre degli uffici della Società Mineraria Trasimeno, crea una squadra tutta nuova. La chiama Somintra e la porta ad un passo dalla serie C. Il calcio tavernellese muore e rinasce nel segno dei giovani. Sono gli eroi del Santa Giuliana. Li guida il presidente Italo Belardi e l’allenatore Gino Mosconi. Una vittoria di platino. C’è ancora una disgregazione prima della nuova e definitiva rinascita.

Nel settembre 1963 parte il nuovo corso. Con Giancarlo Sarchioni presidente e Mario Gargaglia allenatore, il Tavernelle getta le basi per la vittoria del campionato di Seconda Categoria sul nuovo campo sportivo di via Lenin. Contro il Panicale, nel derby della Valnestore, davanti a duemila paganti, arriva un 3 a 0 che entra nella leggenda. “Leggenda Gialloverde”, appunto.